Tre tavole della Divina Commedia a fumetti di Emilio Guazzone: la selva oscura, Paolo e Francesca e la nave di Ulisse

Dante a fumetti: la Divina Commedia secondo Emilio Guazzone

Il classico dei classici come non l’avete mai visto.

In breve

  • Che cos’è: la Divina Commedia trasposta da Emilio Guazzone in forma di graphic poem. Il testo di Dante resta protagonista, le tavole a colori lo accompagnano.
  • Già disponibili: Inferno (414 pagine) e Purgatorio (400 pagine), cartonati 17×24, Edizioni Voilier.
  • Le prefazioni: Martina Michelangeli.
  • Prossima tappa: il Paradiso, in lavorazione.

Ci sono libri che appartengono al proprio tempo e altri che, attraversando i secoli, continuano a parlare al nostro. La Divina Commedia di Dante Alighieri appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. A più di sette secoli dalla sua composizione, il viaggio di Dante nell’aldilà continua a interrogarci perché, dietro la straordinaria costruzione poetica e filosofica del poema, racconta qualcosa di profondamente umano: la paura e il desiderio, l’errore e la responsabilità, la perdita e la speranza, la caduta e la possibilità di ricominciare. Come osserva Martina Michelangeli nella prefazione all’Inferno, Dante non è soltanto un autore da studiare, ma può diventare «poeta di ogni tempo, maestro di umanità e compagno di ricerca interiore».

È proprio da questa convinzione che nasce una delle nostre più impegnative iniziative editoriali: la pubblicazione della Divina Commedia a fumetti, a cura dell’architetto e vignettista fiorentino Emilio Guazzone.

Un progetto che parte da una domanda semplice ma tutt’altro che scontata: come possiamo avvicinare oggi Dante ai giovani senza allontanarci da Dante?

La risposta che ci siamo dati è stata questa: far incontrare il testo della Commedia e il linguaggio del fumetto. Non una riscrittura, non una versione semplificata, non un adattamento che sostituisca la parola poetica: il testo di Dante rimane protagonista, mentre le immagini di Guazzone gli si affiancano, lo interpretano e ne amplificano la forza evocativa. Nella prefazione all’Inferno, Michelangeli sottolinea proprio questo aspetto: le vignette non sostituiscono la parola di Dante, ma ne costituiscono «una risonanza ulteriore», aiutando il lettore a immaginare le scene e a intrecciare tradizione e modernità.

Divina Commedia a fumetti di Emilio Guazzone, Inferno Canto I: Dante di spalle nella selva oscura con i versi «Nel mezzo del cammin di nostra vita»
Inferno, Canto I. «Nel mezzo del cammin di nostra vita»: i versi stanno lì, in alto e in basso, e la tavola fa il resto. Dante, di spalle, appoggia la mano a un tronco. E la selva oscura, finalmente, si vede.

Un Dante da vedere, oltre che da leggere

La scelta del fumetto non è casuale. Il linguaggio delle immagini possiede una capacità particolare: può rendere immediatamente percepibili atmosfere, corpi, paesaggi, gesti e simboli che nel testo poetico prendono forma attraverso le parole e l’immaginazione del lettore.

Parola e disegno, però, non sono semplicemente due modi diversi di raccontare la stessa cosa. Nel fumetto dialogano. Il testo orienta e precisa il significato delle immagini; il disegno, a sua volta, aggiunge una dimensione visiva ed emotiva, lasciando spazio anche a ciò che non viene detto. È proprio questa interazione, osserva Michelangeli, a fare del fumetto non un semplice strumento divulgativo, ma un linguaggio dotato di una propria dignità letteraria.

Le vignette non sostituiscono la parola di Dante: ne sono «una risonanza ulteriore».

Dalla prefazione di Martina Michelangeli all’Inferno

È una prospettiva particolarmente significativa quando si affronta un’opera come la Commedia, costruita essa stessa sulla forza delle immagini.

La selva oscura, le tre fiere, la porta dell’Inferno, Caronte, Paolo e Francesca, le Malebolge, il conte Ugolino, il lago ghiacciato del Cocito: l’universo dantesco è popolato di immagini potentissime, capaci di imprimersi nella memoria dei lettori. La matita di Emilio Guazzone entra in questo immaginario senza pretendere di esaurirlo: offre una possibile forma visiva al viaggio, lasciando che il lettore continui a partecipare con la propria immaginazione.

Divina Commedia a fumetti di Emilio Guazzone, Inferno Canto V: Paolo e Francesca con il libro di Lancillotto, Dante e Virgilio in ascolto
Inferno, Canto V. Paolo e Francesca, e il libro di Lancillotto: «Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse». In basso, Dante e Virgilio ascoltano.

L’Inferno: attraversare l’ombra per ritrovare la luce

La prima tappa del progetto è naturalmente l’Inferno, la cantica che più di ogni altra è entrata nell’immaginario collettivo.

Ma l’Inferno di Dante non è soltanto una successione di mostri, pene e dannati. È una grande architettura morale, organizzata secondo un ordine preciso, nella quale ogni incontro diventa occasione per riflettere sull’uomo e sulle sue responsabilità.

Ed è anche una miniera inesauribile di parole che continuano a vivere nel nostro quotidiano. «Lasciate ogni speranza, voi ch’intrate», «non ragioniam di lor, ma guarda e passa», «fatti non foste a viver come bruti», fino al popolare «stai fresco»: espressioni nate nel poema che, nel corso dei secoli, hanno superato i confini della letteratura per entrare nella lingua e nella cultura comune.

Anche per questo la nostra operazione editoriale non vuole chiudere Dante in una teca. Al contrario, vuole mostrare quanto quel mondo sia ancora capace di parlarci.

Divina Commedia a fumetti di Emilio Guazzone, Inferno Canto XXVI: la nave di Ulisse travolta da un’onda, sullo sfondo la montagna del Purgatorio
Inferno, Canto XXVI. Il «folle volo» di Ulisse: un’onda che sembra uscita da una stampa di Hokusai travolge la nave. Sullo sfondo si intravvede «una montagna, bruna / per la distanza». È il Purgatorio, la tappa successiva del viaggio.

L’Inferno è il regno della caduta, dell’errore e delle conseguenze delle proprie azioni, ma il viaggio di Dante non si ferma lì. Attraversare l’oscurità è la condizione necessaria per poter intraprendere il cammino verso la luce. Ed è proprio il linguaggio delle immagini a diventare, in questa edizione, un nuovo modo per attraversare quella soglia.

Copertina de La Divina Commedia. Inferno. Il graphic poem di Emilio Guazzone
La Divina Commedia. Inferno. Il graphic poemDante Alighieri, Emilio Guazzone · cartonato 17×24 · 414 pagine a colori · prefazione di Martina Michelangeli · € 25,00Scopri l’Inferno

Il Purgatorio: la cantica della trasformazione

Dopo l’oscurità dell’Inferno, il viaggio prosegue con il Purgatorio, seconda tappa della Divina Commedia a fumetti.

Se l’Inferno è il luogo della pena eterna e dell’immobilità, il Purgatorio è il regno del movimento. Qui le anime camminano, cantano, attendono e soprattutto sperano. Il tempo torna ad avere un significato: esiste perché esiste la possibilità di cambiare. È un passaggio che Michelangeli mette in evidenza con particolare forza nella sua prefazione: Dante stesso, dopo essere stato nel primo regno un pellegrino spesso sopraffatto dalla paura, nel Purgatorio diventa progressivamente più consapevole, capace di osservare, dialogare e crescere.

Il simbolo centrale è quello della montagna.

Salire significa fare fatica, riconoscere i propri limiti, affrontare gli ostacoli. Ma significa anche avere davanti a sé una meta. Il Purgatorio è dunque, nella lettura proposta da Michelangeli, la «montagna del desiderio»: un cammino nel quale ogni passo ha senso perché orientato verso una luce più alta.

È una metafora che parla con particolare immediatezza anche al presente. In un’epoca abituata alla velocità, ai risultati immediati e alla ricerca di scorciatoie, Dante racconta invece la necessità della pazienza, della responsabilità e della perseveranza. Il cambiamento, ci ricorda il Purgatorio, è un percorso.

Le donne del Purgatorio e la forza della speranza

Nella seconda cantica assume inoltre un ruolo particolare la presenza femminile.

Al centro c’è naturalmente Beatrice, che attende Dante nel Paradiso Terrestre e diventa la sua nuova guida. Ma prima di lei ci sono Maria e Santa Lucia, insieme a molte figure femminili legate alla memoria, alla sofferenza, alla colpa e alla possibilità di rinascita. Pia de’ Tolomei e Sapìa di Siena sono solo due delle presenze attraverso le quali Dante racconta fragilità e trasformazione.

Michelangeli definisce così il Purgatorio una cantica «femminile»: non perché le donne vi siano semplicemente più numerose, ma perché molte di loro diventano voci di speranza, custodi della memoria e figure capaci di accompagnare il pellegrino verso la rinascita.

Anche attraverso il fumetto, queste figure possono acquistare una nuova immediatezza. Il volto di un personaggio, un gesto, un paesaggio o la distanza fra due figure possono diventare elementi narrativi capaci di restituire visivamente ciò che Dante affida ai versi.

Copertina de La Divina Commedia. Purgatorio. Il graphic poem di Emilio Guazzone
La Divina Commedia. Purgatorio. Il graphic poemDante Alighieri, Emilio Guazzone · cartonato 17×24 · 400 pagine a colori · prefazione di Martina Michelangeli · € 25,00Scopri il Purgatorio

Non illustrare Dante, ma incontrarlo di nuovo

È forse questo il cuore dell’iniziativa.

Pubblicare la Divina Commedia a fumetti non significa soltanto accompagnare un testo classico con delle immagini. Significa creare le condizioni per un nuovo incontro con un’opera che continua a cambiare insieme ai suoi lettori.

Dante scelse il volgare per rivolgersi alla lingua viva del suo tempo. Oggi il fumetto può rappresentare, a sua volta, una lingua capace di far risuonare quelle parole presso lettori diversi, senza rinunciare alla complessità dell’originale. È proprio questo il punto sottolineato da Michelangeli nella prefazione al Purgatorio: il disegno non si limita a «illustrare» un classico, ma può renderlo vivo attraverso una lingua nuova.

In questa prospettiva, le tavole di Emilio Guazzone diventano una soglia. Una porta attraverso la quale il lettore può entrare nel mondo dantesco con gli occhi, oltre che con le parole.

E il viaggio non è ancora finito.

Dopo l’Inferno e il Purgatorio, il progetto della Divina Commedia a fumetti guarda infatti al Paradiso, attualmente in lavorazione. Una terza tappa che completerà il cammino di Dante e porterà a compimento un progetto editoriale nato dall’incontro fra il rigore di uno dei massimi capolavori della letteratura italiana e la forza della nona arte.

Perché, in fondo, il viaggio della Commedia è anche questo: continuare a trovare nuove strade per arrivare alla Bellezza, alla Poesia, al Paradiso.

E ogni volta che quelle parole tornano a parlare a un lettore, attraverso una pagina, un verso o una vignetta, Dante riprende il suo cammino.

Insieme a noi.

Il viaggio comincia da qui

La Divina Commedia. Inferno. Il graphic poem, copertinaInfernoCartonato 17×24 · 414 pagine a colori
Ristampa aggiornata 2025 · ISBN 978-88-94200-08-9
€ 25,00
Scopri l’Inferno
La Divina Commedia. Purgatorio. Il graphic poem, copertinaPurgatorioCartonato 17×24 · 400 pagine a colori
2025 · ISBN 978-88-94692-78-5
€ 25,00
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Chi è Emilio Guazzone

Architetto fiorentino, ha lavorato per il Renzo Piano Building Workshop e ha progettato il Teatro di Fiesole. Negli ultimi anni ha rinverdito i trascorsi di vignettista e fumettista, passando alle tecniche digitali. Per Edizioni Voilier ha trasposto la Commedia in forma di graphic poem e ha firmato, con Thomas Pistoia, Un fiore rosso per la libertà.

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Domande frequenti

Che cos’è la Divina Commedia a fumetti di Emilio Guazzone?

È la trasposizione del poema di Dante in forma di graphic poem, pubblicata da Edizioni Voilier. Il testo della Commedia resta protagonista: le tavole a colori di Guazzone lo accompagnano e lo interpretano.

È una versione semplificata di Dante?

No. Non è una riscrittura né un adattamento che sostituisca la parola poetica: il testo di Dante resta protagonista e il disegno gli si affianca, lo interpreta, ne amplifica la forza evocativa.

Quali cantiche sono già uscite?

L’Inferno (cartonato 17×24, 414 pagine a colori, ristampa aggiornata 2025 dell’edizione 2021) e il Purgatorio (cartonato 17×24, 400 pagine a colori, 2025). Il Paradiso è in lavorazione.

Chi ha scritto le prefazioni?

Martina Michelangeli, che firma la prefazione sia dell’Inferno sia del Purgatorio.

A chi è rivolta?

A chi vuole avvicinarsi a Dante, a cominciare dai più giovani, e a chi lo conosce già e ha voglia di ritrovarlo con occhi nuovi.

Dove si acquista?

Direttamente sul sito di Edizioni Voilier, con spedizione gratuita in tutta Italia.

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